L’altra comunicazione (fuori dalla rete della rete) – (28 giugno/28 settembre 2025)
Durante il periodo estivo abbiamo presentato in galleria la mostra L’altra comunicazione (fuori dalla rete della rete); inaugurazione sabato 28 giugno, chiusura domenica 28 settembre.
In una società minuziosamente collegata ed iperconnessa, in cui il reale diventa reale solo se condiviso attraverso la vetrina della rete, il linguaggio e la comunicazione che ne deriva sono elementi che, in maniera apparentemente oggettiva, si modificano nel tempo e nello spazio ad una velocità impensabile solo pochi anni fa, creando modelli dominanti cui doversi uniformare.
La modalità di gestione dell’individuo e la modalità comunicativa che ne deriva in termini esclusivi sono elementi in cui non ci riconosciamo e riteniamo che la questione interessante possa essere cercare, studiare e proporre soluzioni alternative che abbiano altrettanta dignità di considerazione rispetto al modello dominante.
Pensiamo che l’Arte sia in grado di sterilizzare lo strumento di comunicazione, rendendolo universalmente comprensibile e in grado di proporre valide alternative non solo al modello dominante ma intanto al concetto stesso di modello. L’Arte è comunicazione perché l’opera d’arte è atto politico e sociale e ha il valore meditativo di un trattato filosofico; l’opera è un lascito ereditario alle generazioni future, che permetterà loro di leggere il nostro mondo. Crediamo poi che il concetto di altra/altro debba essere elemento portante della società: ecco il perché del titolo “L’altra comunicazione”. Con il sottotitolo “(fuori dalla rete della rete)” vogliamo poi evidenziare i rischi legati al condizionamento della rete e delle tecnologie esasperate e senza controllo universale nelle comunicazioni a tutti i livelli.
L’Arte che proponiamo in questa lunga mostra estiva entra nel contenitore conosciuto come Outsider Art: un mondo ai margini di schemi, categorie e correnti artistiche regolati esclusivamente dal mercato.
L’Outsider Art è astrazione istintuale, nel suo duplice significato artistico e comportamentale; assoluta libertà di espressione e di comunicazione; altro punto di vista; completezza di riflessione; visione primordiale; apparente regressione che nasconde uno stato di avanzamento evolutivo; eccitazione culturale, di una cultura resa pura dall’assenza di cultura concettualizzata. Questo perché quest’Arte propone un pensiero, un punto di vista, una linea di comunicazione non condizionati né intermediati dalle sovrastrutture oggi assorbite inconsapevolmente dalla società.
Il mondo “outsider” coglie aspetti che la “normalità” imposta non vede; insegna la completezza di una situazione, di un fatto sociale, di un’emozione. Infrangendo il modello dominante contribuisce allo sviluppo dello spirito critico, elemento oggi indispensabile in questa società sempre più programmata esclusivamente alla produzione e al consumo.



