Sabato 27 giugno l’attività di galleria fuoricatalogo si è spostata al pianoforte, suggestiva residenza di campagna e cuore operativo della nostra attività antiquaria.
Abbiamo invitato i nostri ospiti a seguire una traiettoria fuori dai soliti circuiti, alla scoperta di una selezione riservata di pezzi rari, inediti e preziosi, storicamente legati alla nostra ricerca. Le opere hanno abitato per una sera lo spazio esterno della residenza: un luogo fluido, in pieno movimento e in continuo divenire, che ha cambiato pelle per accogliere in un’atmosfera spontanea e informale.
È stata un’occasione speciale per esplorare il dietro le quinte della collezione privata, varcare la soglia del laboratorio di restauro e far nascere nuove connessioni; un momento di incontro e contaminazione di idee, sorseggiando un drink mentre la luce del giorno lascia spazio alla sera.
Nel corso della serata abbiamo svelato un’opera di eccezionale rilevanza artistica, sociale, culturale e antropologica; un’opera carica di significato per l’Abruzzo, simbolo di importanti avvenimenti storici e di una maestria invidiata in tutto il mondo. È stata la prima parte di una proposta che troverà approdo in una seconda importante testimonianza che, a settembre, chiuderà l’estate.
La serata è proseguita, aspettando il tramonto, con un’originale performance culinaria, frutto di un’attenta ricerca di prodotti e piatti abruzzesi ormai scomparsi – utilizzati nel passato in ambito contadino, rurale, pastorizio (transumanza), montano, marinaro – che stiamo cercando di recuperare e proporre per non disperdere uno storico patrimonio autoctono fondamentale per la nostra regione. Si è trattato di un percorso del gusto pensato per rispondere all’identità più profonda della nostra galleria, nella piena filosofia fuoricatalogo; una vera e propria estensione del concetto di restauro e di arte appena visti. Alcuni piatti tradizionali sono stati scomposti nella struttura e ricomposti in versioni diverse proprio per essere gustati così, chiacchierando con un bicchiere di vino delle colline pescaresi in mano, in questo nostro spazio in divenire.


















































