Luciano Lupoletti

Luciano Lupoletti, nelle sue opere, riesce ad interpretare e trasformare in immagine tutto quello che passa nella mente di un individuo in un secondo, in una notte, in una vita. Gli splendidi titoli che propone dovrebbero fungere da sommaria guida nell’analisi del lavoro ma spesso sortiscono l’effetto contrario, complicando ulteriormente il lavoro. Le contaminazioni culturali ed artistiche sono trasferite nell’opera con eleganza e il sapiente uso del colore e lo studio della tecnica restituiscono un’opera vera che trasmette l’idea di un progetto ben studiato e strutturato, dove diventa ancor più interessante poter avere a disposizione più opere per coglierne la filosofia ricorrente. Collocare le opere di Luciano Lupoletti all’interno del mondo surrealista sarebbe un’interpretazione riduttiva, un’eccessiva schematizzazione che non renderebbe giustizia alla ricerca durata una vita.

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Luciano Lupoletti nasce ad Atri (TE).

Pittore autodidatta, sin dall’infanzia inizia la sua ossessione, manipolando con forbici, carta, pennelli arrangiati e quant’altro, oggetti materiali e non materiali per creare il nuovo.

Con l’età adulta iniziano i riconoscimenti, tra i tanti per ben due volte in finale al Premio Arte Mondadori: nel 2008 e nel 2012.

Dice di se stesso: “Il mio obiettivo non ha fine, per me l’estetica non è statica, la mia ricerca si svolge attraversando i morfemi della fantasia utilizzando consapevolmente e non il presente, il passato e preconizzando il futuro, vado a generare nelle mie mutevoli visioni una creatività caleidoscopica figlia di un DNA insito nelle pieghe fisarmoniche della mia fantasia che non soddisfatta sfocia anche nella poesia dove ho avuto graditi riconoscimenti con lo pseudonimo Febo Apollo Lupoletti; ben tre editori hanno pubblicato gratuitamente le mie sillogi:

  1. “Lasciami sola ma portami via”, collana Minimalia, 2019 Editore L’Inedito;
  2. “Poesie scomparse”, 2020, Lupi editore;
  3. “Lampi di genio”, collana Solaris, 2021, Montag Editore”.

Nell’anno 2011 ha ideato l’evento Vagiti Ultimi (rassegna di artisti a livello nazionale e mondiale) che si è successivamente svolto per ben dieci edizioni.