Romuald Mevo Guezo
Romuald Mevo Guezo amplifica lo spazio attraverso la scelta di tematiche fondamentali per la sua Terra, condividendole universalmente come indispensabile patrimonio comune: libertà, amore, non violenza si contrappongono agli attuali rigurgiti di nuova schiavitù e di guerra dove la libertà è condizionata dalla verità, dalla narrazione amplificata in maniera distorta. Il suo messaggio, proposto attraverso opere di pittura e di scultura, viene ribadito dai materiali utilizzati e dalla tecnica adottata, elementi portatori di una filosofia, insieme perfettamente in grado di elevare l’arte di Romuald Mevo Guezo a linguaggio, con la capacità oggettiva di far cadere barriere culturali e ostacoli interpretativi. È il duro linguaggio atavico della sua meravigliosa Terra, che oggi tenta in ogni modo di farsi comprendere da un mondo che nasconde la sua crudeltà con l’affanno e la superficialità, imposti da modelli di vita sempre meno umani.
BIOGRAFIA
Romuald Mevo Guezo, considerato tra gli artisti più significativi del Benin, nasce a Cotonou, nel 1974. Molto giovane, è attratto dall’arte e dal bisogno di creare. Apprende i primi rudimenti tecnici dal pittore e scultore del Burkina Faso, il Maestro Diaké che lo invita a seguirlo negli Stati Uniti. Romuald non ottiene il permesso dalla sua famiglia, che anzi inizia ad ostacolare la sua vocazione artistica, tentando inutilmente di imporgli l’apprendimento di un ‘vero mestiere’, quello del medico.
Con rinnovata perseveranza e tenacia, Romuald si dedica alla pratica artistica: si allontana dal suo ambiente e dalla sua famiglia e si trasferisce in Costa D’Avorio. Qui si impone nell’area artistica della capitale Abidjan, dove espone, anche con una personale, alla Biblioteca Nazionale. Con lo scoppio della guerra civile é costretto a rientrare tempestivamente in Benin dopo solo tre anni.
Negli anni successivi la sua arte verrà conosciuta a livello internazionale: le sue opere figurano in importanti collezioni pubbliche e private (Collezione della Presidenza del Benin, Collezione dell’Ambasciata degli Stati Uniti in Benin, Collezione delle catene Novohotel e Ibis). L’ex Segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan ha personalmente acquistato sue opere.
Romuald Mevo Guezo vive e risiede stabilmente in Italia.
LA SUA ARTE
La variegata proposta artistica di Romuald Mevo Guezo ne fanno un artista poliedrico. Nel suo laboratorio pittura e scultura si alternano, esprimendo creazioni della stessa potenza e bellezza. Predilige comunque la scultura; “Ho bisogno di toccare la materia e di plasmarla per trasformarla in pensiero”. Nella pittura si esprime con tratti apparentemente semplici ma incisivi. La sua arte trasmette un particolare equilibrio tra forza e delicatezza: pur esprimendo sofferenza e denuncia di ingiustizia, non c’è violenza nel suo lavoro. Alla base della sua filosofia c’è l’intento di portare l’attenzione sul “bisogno d’amore” e sulla possibilità di soddisfarlo. Da qui l’invito ad aprirsi e ad accogliere l’altro nella consapevolezza che insieme si può costruire un mondo migliore. Sostituisce alla paura l’ottimismo, la speranza, la gioia. Il suo credo nella libertà individuale e collettiva è onnipresente.
OPERE
Spazia dal figurativo all’astratto, dal reale all’irreale e viceversa. Passa abilmente dalla pittura astratta dell’opera “Genesis” alle fauci della scultura “Le roi”. I suoi soggetti spaziano dalla madre, figurativo semplice ma che esprime tutta la ricchezza della maternità, ad animali selvaggi come recupero del primitivo, ad opere astratte (“Seduzione estrema”, “Metamorfosi”). Rilevanti le dimensioni di alcune sue sculture: giraffe con collo lungo 7 metri, rinoceronti ed elefanti di grandezza naturale, opere in ferro di 6 metri di altezza.
Le sue linee sono fortemente erotiche ed eleganti.
Nella pittura usa acrilici, olii, sabbia, tessuti, etc. Predilige colori caldi quali rosso e giallo, che donano forza, coraggio e luce, il nero e il grigio per il senso del mistero.
In scultura utilizza ogni tipo di materiale, dal riciclaggio a materiali nobili quali legno, pietra, ferro, bronzo. È inizialmente interessato alla pittura e alla ritrattistica ma dopo diversi anni di pratica ha elaborato un’idea più originale ed innovativa, che lui stesso definisce “scultura ecoplastica”, “concezione artistica universale”; consiste nella fusione di plastica riciclata a cui l’artista aggiunge vari materiali di riciclo (secondo una formula che non vuole rivelare), per realizzare opere scultoree uniche. L’arte del recupero e del riciclo rappresenta per lui una scelta artistica imprescindibile. Quest’arte e queste tecniche, associate a elementi della cultura beninese, consentono all’artista di imprimere la propria identità culturale nelle sue opere, proponendo al contempo un messaggio ecologico, sia nelle scelte tecniche che negli argomenti trattati.
MOSTRE
Romuald Mevo Guezo ha esposto con personali in Niger (Niamey), Senegal (Dakar), Togo (Lomé), Benin (all’Università d’Abomey-Calavi, al Centro Culturale Americano dell’Ambasciata degli Stati Uniti, al Centro Culturale Cinese, alla Banca d’Africa, e in altri luoghi) ed ha partecipato a varie residenze di artisti.
In Europa ha esposto con collettive e personali, a Bruxelles, Liegi (Belgio), Amsterdam (Olanda), Bulogne, Castello di Tanlay (Francia); é permanentemente presente presso le Gallerie fuoricatalogo (Spoltore [Pescara, Italia] – www.fuoricatalogoartem.it) ed in altre due gallerie a Parigi e Torino. Alla Fiera Mondiale sull’Arte Contemporanea ‘Parcours du Monde’ le sue opere sono state molto apprezzate. Sempre a Parigi, l’UNESCO ha scelto la sua opera ‘Les enfantes esclaves’ per l’affiche dell’intera manifestazione “Temps Modernes”.
